La scelta dello strumento musicale per un bambino | musica e bambini

Partiamo dal presupposto che lo studio di uno strumento musicale non deve essere imposto ma il bambino va accompagnato alla scoperta della musica gradualmente.

Come agire? Ovviamente se notiamo in lui una certa propensione al ritmo, al canto possiamo provare, gia’ dall’età di 3 anni, a inserirlo in un gruppo di propedeutica musicale, quindi con altri bimbi potrà sperimentare sottoforma di gioco, tutti gli aspetti  di questa attività.  Dai 3 ai 5 anni è consigliato quindi un approccio di gruppo, iniziare a conoscere le prime sonorità attraverso dei semplici strumenti musicali come tamburello, maracas, sonaglini, tamburi, triangolo. Suonare in gruppo, ad esempio,  stimolera’ l’autostima (anche io so fare!), imparare canzoncine che alternano silenzi e canto sarà propedeutico allo studio delle pause e cosi via.

Come potrà avvenire invece, la scelta di studiare uno strumento musicale? Spesso i genitori mi chiedono quale sarà lo strumento più adatto, solitamente rispondo che, un bambino all’età di 5 anni non può iniziare a studiare strumenti di difficile presa, tipo contrabasso o fagotto. Lo strumento, secondo il mio parere, più accessibile a quell’età è senza dubbio il pianoforte perché ha un feedback molto alto. Mi spiego meglio, il bambino troverà soddisfazione a spingere i tasti bianchi o neri e il suono si sentirà immediatamente. Nel giro di pochi mesi sarà in grado di eseguire facilissimi esercizi, prima con una sola mano, poi con entrambe.

Il pianoforte è lo strumento più armonico e propedeutico per eccellenza e potrà essere un ottima base e fungere da trampolino di lancio verso la scoperta, in seguito, di nuovi strumenti musicali. Ovviamente l’unica “pecca” è il costo, oggi però ci sono in commercio tastiere per iniziare (ahimè non è la stessa cosa..sappiatelo) .. oppure , una volta avviato allo studio, formule rent to buy.

Per quanto riguarda invece gli strumenti a corde come la chitarra, già dai 6 anni il bambino potrà approcciarsi ad una chitarra 3/4, cioè più piccola e quindi più adatta alla sua conformazione fisica, il feedback di questo strumento non sarà immediato e occorreranno diverse lezioni affinché  le piccole dita riescano a spingere correttamente le corde cosi da produrre suoni puliti, non sarà semplice all’inizio, ma mai scoraggiarsi! Superato il primo ostacolo si andrà avanti senza problemi.

Non imporre MAI uno strumento musicale, il genitore che  fin da ragazzo ha sempre desiderato imparare il violino, ma, per motivi personali, non ha mai potuto, puntualmente cerca di proiettare verso il figlio questo suo desiderio.  Purtroppo cosi non funziona, oppure funziona in rarissimi casi! Imparare uno strumento è un piccolo impegno che il bambino deve sentire  e ne deve comprendere l’importanza ma soprattutto deve affrontare questo percorso con gioia e curiosità.

Il miglior modo per accompagnare un bambino verso la musica è stimolarlo nella sua curiosità,  accrescere la sua autostima con frequenti frasi positive quando notiamo l’impegno, rimanendogli accanto senza sostiturci al maestro e ascoltando volentieri  i suoi esercizi con lo strumento anche quando sono poco”orecchiabili”.

Non è detto che nostro figlio diventerà un concertista, anzi ora la maggior parte delle scuole di musica propone anche una preparazione amatoriale piu “moderna, sicuramente però,   un bambino che è vicino alla musica e intraprende lo studio di uno strumento, sviluppa una sensibilità d’animo che insieme al senso di responsabilità,  inevitabile per un corretto studio, faranno di lui una persona migliore!

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